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sabato 13 marzo 2010

PASQUA

Oggi finalmente è uscito il sole e mi sono rimessa al lavoro.
Ho dipinto delle formine ovali acquistate a Vicenza.


Sul retro un craquelè sottile (bianco su fondo rosa) e sul davanti questi bei coniglietti di Angie Black su fondo verde-primavera.


La fonte di ispirazione (ho copiato e modificato il coniglietto centrale):

Psssss ... senti che profumo !!!


Buon fine settimana !!!

martedì 5 gennaio 2010

MISS POTTER

Domenica sera ho visto un film che mi è proprio piaciuto:
MISS POTTER, con Renée Zellweger, Ewan McGregor ed Emily Watson.
Pieno di creatività, di buoni sentimenti, ambientazioni da sogno ... insomma, un film che ti lascia "qualcosa".


da BIOGRAFIEONLINE.IT

Helen Beatrix Potter nasce a Londra nel quartiere di South Kensington, il 28 luglio 1866 da una famiglia molto ricca. Trascorre la sua infanzia accudita ed educata dalle governanti, senza avere molti contatti con gli altri bambini. Quando il fratello Bertram viene mandato a scuola, la piccola Beatrix rimane sola, circondata soltanto dai suoi adorati animali domestici: rane, salamandre, furetti, persino un pipistrello. I suoi preferiti, però, sono due conigli, Benjamin e Peter che comincia a ritrarre sin da piccola.

Ogni estate tutta la famiglia Potter si trasferisce nella regione dei Grandi Laghi, già famosa per essere stata, agli inizi del diciannovesimo secolo, la meta preferita dei poeti romantici come William Wordsworth e Samuel Coleridge. In quegli anni la giovane Potter fa la conoscenza di Canon Hardwicke Rawnsley, il vicario locale, il quale le insegna l'importanza di preservare la fauna locale e tenere lontano il turismo di massa, che proprio all'epoca cominciava a invadere la regione.

Nonostante i suoi interessi e le sue ambizioni, i genitori le impediscono di proseguire gli studi e di dedicare tempo ad interessi di stampo intellettuale. Secondo i rigidi precetti vittoriani infatti le donne dovevano occuparsi esclusivamente della casa. Così la giovane Potter, a partire dai 15 anni comincia a scrivere un diario, ma usando un proprio codice segreto, che verrà decodificato solo 20 anni dopo la sua morte.

Lo zio cerca di inserirla come studentessa presso i Giardini Botanici di Kew, ma la sua richiesta viene respinta perché donna. Siccome l'unico modo che ha per osservare la natura al microscopio è ritrarla, la Potter esegue tantissimi illustrazioni di funghi e licheni. Grazie ai suoi disegni comincia a guadagnarsi la fama di esperta micologa (studioso di funghi). Una raccolta con 270 acquarelli, in cui i funghi vengono disegnati con estrema minuzia, è presente alla Armitt Library di Ambleside. L'Accademia di scienze britannica (Royal Society) rifiuta di pubblicare le sue illustrazioni scientifiche, sempre perché donna. Unica vittoria di quegli anni sono le lezioni che riesce a tenere alla Scuola di Economia di Londra.

Nel 1901 decide di pubblicare a sue spese "La storia del coniglio Peter" (The Tale of Peter Rabbit), un libro illustrato per ragazzi. Una delle 250 copie raggiunge la scrivania di Norman Warne, capo della casa editrice Frederick Warne & Co., il quale decide di dare alle stampe il racconto. Dal giugno del 1902 fino alla fine dell'anno il libro vende 28.000 copie. Nel 1903 pubblica un nuovo racconto, "La storia dello scoiattolo Nutkin" (The Tale of Squirrel Nutkin) che ottiene altrettanto successo. Dai proventi dei suoi libri Beatrix Potter riesce a raggiungere la tanto agognata indipendenza economica.

Nel 1905 comincia a frequentare il suo editore Norman Warne, ma è costretta a farlo di nascosto per la forte opposizione da parte dei suoi genitori. Rompe definitivamente con la famiglia ma non riesce a sposare Norman, il quale si ammala di anemia fulminante e muore nel giro di poche settimane. A 47 anni sposa il procuratore William Heelis, assieme al quale si trasferisce in una grande fattoria a Sawrey, nella regione dei Laghi, circondata da animali: cani, gatti e un porcospino chiamato "Mrs. Tiggy-Winkle". Nella fattoria comincia ad allevare le pecore. Dopo la morte dei genitori Beatrix Potter usa la sua eredità per comprare terreni nella regione e assieme al marito si trasferisce a Castle Cottage, dove morirà il 22 dicembre 1943.
Nei suoi ultimi scritti, spaventata dalla furia distruttiva della Seconda Guerra Mondiale, sottolinea il pericolo di una modernità che può annientare la natura.

In tempi recenti, televisione e cinema hanno reso omaggio alla figura di Beatrix Potter. Il primo film ispirato alla sua produzione letteraria è "I racconti di Beatrix Potter" (The Tales of Beatrix Potter), uscito nel 1971.Undici anni dopo, la BBC produce un lungo documentario biografico, intitolato The Tale of Beatrix Potter. Nel 1992 la stessa BBC manda in onda una serie animata basata sulla storie della Potter, The World of Peter Rabbit and Friends. Nel 2006 escono sia il film "Mrs. Potter", con Renée Zellweger e Ewan McGregor, che un musical The Tale of Pigling Bland. Nello stesso anno la Penguin Books pubblica Beatrix Potter: A Life in Nature, bibliografia scritta da Linda Lear, in cui si sottolinea il talento scientifico dell'autrice inglese, sia come illustratrice di botanica che come micologa.



sabato 26 settembre 2009

REGALO A DESTINAZIONE


"Mama's diner" è stato recapitato. E alla mamma è stra-piaciuto !!!

L'ho avvolto in carta velina bianca e in carta da pacco stropicciata.
Quindi ho legato il tutto con metri di spago e ho scritto proprio sulla carta una poesia presa da "Il profeta" di K.Gibran ... in assoluto il mio libro preferito, anzi ... il Libro per eccellenza.
Prima o poi dovrò postare qualche sua poesia ...

Invece per ora copio-incollo questa "poesia", dal blog di "Mamma per sbaglio":

Io me la ricordo bene mia mamma quando avevo 12 anni. (...) Ma soprattutto, mia madre quando avevo 12 anni, di sicuro sapeva TUTTO. Era una roccia. Era grande, solida, senza un dubbio a sfiorare la sua mente.Io, a che cosa pensasse mia madre quando avevo 12 anni, non ci ho mai pensato. Perchè mia madre per me non pensava, non aveva neanche bisogno di pensare, lei SAPEVA.

Non so ... mi commuove ogni volta che la leggo.

domenica 26 luglio 2009

da NEXT di A.Baricco

C'è sempre una fetta di umanità che non ci sta, che si rivolta all'inerzia con cui la maggioranza adotta gli slogan che qualcuno ha inventato per loro.
Hanno voglia di uscire dal gregge, e di sbeffeggiare il pastore.
Sono i ribelli.
Dovremmo condannarli, per la sola ragione che non saprebbero sostenere un dibattito?
Non credo.
Piuttosto dovremmo difenderli dall'estinzione: sono il batticuore che ci tiene svegli, nella notte del nostro buonsenso.
Oggi hanno torto? Non importa.
La prossima volta avranno ragione, e sarà la salvezza per tutti.
Non pioveva il giorno che Noè si mise a costruire l'Arca.
C'era un sole che spaccava le pietre.