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sabato 16 luglio 2011

MARC CHAGALL - UN MONDO SOTTOSOPRA






Domenica scorsa, sfidando il caldo torrido di mezzogiorno e (soprattutto) la pigrizia totale che mi prende nei week-end ... ho visitato una mostra: Marc Chagall - Il mondo sotto sopra (Verona - Palazzo Forti), che chiudeva proprio quel giorno.



Gossip: sullo sfondo della foto si vede la chiesa di Santa Anastasia (Verona) dove, il mese scorso, sono stati "avvistati" Leonardo di Caprio & Girlfriend !!!



Hanno visitato anche il Teatro Romano:




Che abbiano fatto un salto anche al balcone di Giulietta ?!?




Beh, chiusa parentesi, torno alla mostra:


Trovo fantastico poter guardare da vicino le tele, i cartoncini e i semplici fogli di carta ... e vedere le pennellate, i segni, gli schizzi, i colori.












E poi, alcuni dei dipinti di Chagall mi ricordano Terrye (!!!):




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(scultura esposta nel giardino di Palazzo Forti - Verona)



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Ed ora ... al lavoro !!! Tocca al Pal di Luglio (tema: gatti).


Buon fine settimana !!!

sabato 18 dicembre 2010

LAVORETTI DI NATALE SOTTO LA NEVE

Ieri ... che bella nevicata !!!



Ho trovato FINALMENTE le fette di legno per dipingere gli Angeli di Shara (idea presa da una decorazione del fantastico Albero di Natale di Franca - Piccole Passioni - in Fiera a Vicenza):


Poi ho dipinto il progetto di Dicembre del Pal Country Seasons (sono tornata al passo!!!) su una scatola di latta di recupero.
Ps - per rispondere ad una domanda vista nei commenti del post precedente, prima pulisco l'oggetto con un panno di cotone e dell'alcool, poi asciugo bene e stendo un paio di mani di Multi Purpose Sealer (un aggrappante) con una spugna o un pennello morbido ... quando questo è asciutto stendo un paio di mani di colore di base sempre con spugna o pennello morbido, perchè non si vedano le righe delle pennellate.

Questa invece è una cornice Ikea su cui ho disegnato e dipinto un Pupazzo di Neve che fa capolino:



... il disegno continua sul lato:


Vi spiego i passaggi:
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1) dipingere la base con French Grey Blue (a piacere, sporcate il pennello di tanto in tanto con Deep Midnight Blue e White per rendere il cielo più "nevoso")
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2) sul lato sinistro della cornice disegnare il corpo del Pupazzo di Neve con una matita gesso (potete scaricare un disegno a piacere da Google Immagini), magari con un bel cappello a cilindro e la Luna, con un tratto irregolare
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3) dipingere il cappello di Lamp Black e il Pupazzo di Light Buttermilk (+ ombreggiatura Fawn), aggiungere il braccio con Burnt Umber e dipingere la Luna di Golden Straw sporcato di Honey Brown
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4) sul lato destro disegnare un Albero di Natale abbastanza stilizzato e una stella in cima
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5) dipingere il tronco con Burnt Umber (+ riga irregolare White) e l'Albero con un mix di Avocado e Black Green.
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Io ho fatto così: ho usato un pennello a punta tonda n. 6, l'ho intinto nel mix di colore denso e ho steso delle pennellate dal basso verso l'alto.
Una volta asciutto ho intinto lo stesso pennello nel White e ho schiarito le punte con lo stesso movimento verticale.
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6) la Stella invece l'ho dipinta con un mix irregolare di Burnt Umber, Burnt Sienna, Honey Brown e Burnt Orange per ottenere un bell' "effetto ruggine" (ringrazio per la "ricetta" Milvi e il suo pattern "Ms Snowies Snowflake Cookies" pubblicato su Painting With Friends)
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7) alla fine ho dipinto la Toppa sul cappello con Antique Rose + le cuciture White, gli Occhi con Lamp Black + puntino White, la carota-naso con Canyon Orange + ombreggiatura Burnt Orange, la Neve sul cappello con White denso, la Neve a terra con White diluito, i Bottoni con Red Iron Oxide (ombreggiati e lumeggiati)
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8) alla fine ho contornato la Luna con Burnt Sienna e il Pupazzo con Burnt Umber (colori molto diluiti e liner molto sottile) e ho spruzzato del White diluito per l'effetto nevicata ... BRRRRR
***
Non è niente di "speciale" ... si tratta di un disegno molto semplice + un banale elenco di colori, ma visto che è Dicembre ... questo è il mio regalo di Natale per chiunque passi di qui !!!
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AUGURI !!!

domenica 8 agosto 2010

ROSE, CONCHIGLIE, DECOUPAGE ... E WINDOW COLOR (!)

Premessa: oggi mi sento molto chiacchierona ... più del solito (!!!).
Innanzitutto ringrazio Titina che ha "concesso" il suo dondolo-sofà come set fotografico (sta pensando "E che non diventi un'abitubine però ..."):



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Anni fa ho frequentato diversi corsi con Claudia Nodari, usando bellissime carte, ma soprattutto imparando sfondi e interventi pittorici molto particolari (lo so, l'ho scritto infinite volte ... ma lo ribadisco "per chi si fosse appena collegato").

Questo progetto è una base per lampada, ma io lo uso a scopo decorativo infilandoci semplicemente un ramo di nocciolo con appese delle decorazioni marine di stoffa.

L'oggetto è in biscotto e la base è color avorio:
- sulla parte superiore si stende una velatura con dell'azzurro mescolato a marrone (si ottiene un bell'azzurro aviatore) utilizzando una spugna umida. Bisogna muovere la spugna facendo degli 8 e modificando la pressione di continuo. Si danno diverse mani leggerissime, finchè si ottiene la tonalità desiderata.
- sulla parte inferiore invece si dipingono delle strisce di diversa larghezza alternando blu, beige chiaro e scuro, color sabbia, color fango, marrone e bianco.
- si dipinge una sottile riga marrone che divide le due parti, ombreggiando leggermente verso l'alto.

Sarebbe stato molto scontato usare una carta da decoupage con conchiglie (come ho fatto sotto), e invece abbiamo usato delle rose ... bel contrasto.



Una volta a casa, ho subito provato a usare questa bordura su un porta mestoli in legno, usando stavolta le mie amate conchiglie (e per finire una "spruzzatura" selvaggia).




Ho dipinto anche questa scatoletta di latta di riciclo (conteneva cioccolatini, mi pare ...) con la stessa tecnica, ma usando solo sfumature di blu/azzurro.
Poi ho incollato le conchiglie, con una particolarità che Claudia usa spesso nei suoi lavori: tagliare a metà il ritaglio per dare un po' di "sorpresa".




Ah, dimenticavo: sul coperchio il cordoncino (che adoro dipingere, ombreggiare e lumeggiare).

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E dopo questa carrellata "impegnativa" di decoupage, un'idea veloce veloce.
Ricordate che qualche anno fa c'è stato il boom della tecnica del WINDOW COLOR?
Si trattava di colori in tubetto molto densi che, una volta asciutti, diventavano trasparenti e brillanti (li vendevano persino alla Lidl !!!).
La tecnica è molto semplice: si stendono prima i contorni del disegno con una pasta nera e successivamente si riempiono gli spazi creati con il window color aiutandosi con un bastoncino/stuzzicadenti.
Lo stesso discorso comunque vale per chi usa i "classici" colori per vetro ... che però sono già liquidi e brillanti e si stendono con il pennello.
Beh, veniamo al sodo: un'amica mi ha portato un bel regalo creativo da Praga, una cornice "gattosa" dipinta a mano ... e ho preso ispirazione per farne un paio anch'io.
La prima a sinistra è l'originale, le altre sono le mie: cornice Ikea dipinta con colore acrilico mooolto acquerellato (o mordente colorato Ikea) e gattone dipinto sul vetro.


Bello sarebbe trovare la foto adatta a fare capolino da dietro il gattone, ma anche così mi piace.
Ed è una tecnica velocissima ... ok, tempi di asciugatura a parte.
Spero di avervi regalato qualche buona idea, CIAO !!!

domenica 14 febbraio 2010

BUON 15 FEBBRAIO !!!

Lo so, sto viaggiando in anticipo di un giorno (come ieri), ma stanotte ho avuto una folgorazione!
In realtà non ho chiuso occhio a causa di un fruscìo continuo ... COMUNQUE non importa, ho realizzato qual è l'immagine perfetta per la festa di domani, 15 febbraio - Festa dei Single(s).
Eccola qua:



Henry de Toulouse-Lautrec

La Lavandaia (1884)

sabato 13 febbraio 2010

BUON SAN VALENTINO


Giuseppe Pellizza da Volpedo
Il ricordo di un dolore
1889
Ps- Aggiungo una spiegazione per non lasciare "spiazzato" chi passa di qua.
Stamattina guardavo Art News, su Rai 3, e questo quadro mi ha colpita ... aggiungiamo che la mia situazione sentimentale attualmente non è delle migliori (?!?), ho fatto 1+1 e mi sono detta "Buon San Valentino, Cristina !!!".
Gironzolando in internet ho visto un tripudio di cuori e cuoricini, di rosso e di rosa, di fiori e cioccolatini ... beh, ho voluto inserire un post controcorrente, della serie: "io invece mi sento così".
Passerà ...
Tutto passa ...
Anche il mal di testa.
Ciao
;->

SANTA CRISTINA

(questa vecchissima stampa apparteneva alla mia bisnonna Cristina)

Storia di Santa Cristina di Bolsena (24 luglio) trovata sul sito turistico del Lago di Bolsena.

Cristina aveva 11 anni quando il padre Urbano, ufficiale dell’imperatore, per sottrarla ai pretendenti la rinchiuse in una torre con dodici ancelle, circondata dal lusso e dai preziosi idoli sacri che avrebbe dovuto venerare.
Cristina era ricca e bellissima ma desiderava rimanere pura.
La giovane avvicinatasi alla religione cristiana, aveva deciso di consacrare la sua vita al vero Dio. Un giorno, spinta dal desiderio di carità verso i poveri, fuggì dalla sua torre d’oro, fece a pezzi le preziose statue degli dei pagani e donò i frammenti a chi non aveva nulla.
Quando il padre venne a conoscenza dell’episodio cercò di convincere Cristina a rinunciare alla sua vocazione.
In quegli anni i cristiani erano duramente perseguitati dai Romani e Urbano non poteva rassegnarsi a perdere la figlia prediletta.
Ma di fronte al fermo rifiuto di Cristina, prevalse nell’animo dell’uomo il senso del dovere verso l’Impero e, soffocando il suo amore paterno, la rinchiuse in carcere.
La prigionia non piegò la fede della giovane, più che mai decisa a votarsi completamente a Dio. Allora Urbano, il mattino seguente, dopo un lungo e violento interrogatorio di fronte al tribunale romano, ordinò che la fanciulla fosse frustata con dodici verghe dai soldati più forti dell’esercito. Ma Cristina, con la forza della preghiera, restò illesa e gli energumeni caddero a terra sfiancati.
La giovane fu allora legata ad una ruota di tortura, un terribile strumento che girando tende fino allo spasimo i muscoli della vittima.
Sotto la ruota fu acceso un fuoco, ma né la ruota né il fuoco ferirono la martire.
Un vento fortissimo spense le fiamme e una forza divina spezzò i legni del cerchio. La gente non credeva ai propri occhi.
Urbano, sconvolto, ordinò che la figlia fosse gettata nelle acque del lago in gran segreto così da non doverla mai più rivedere.
Ma quando la giovane fu lasciata fra le onde con una macina al collo, un angelo discese su di lei e la sollevò dalle acque facendola galleggiare come una piuma.
Quando, la mattina dopo, Urbano si recò alla spiaggia, vide Cristina che si avvicinava all’arenile camminando sulle onde.
Il suo cuore non resse a questa sconvolgente immagine e, tormentato da feroci demoni, Urbano morì.
Ma la persecuzione contro Cristina non cessò.
Fu Dione a portare avanti il terribile progetto di Urbano.
Ordinò che la martire fosse immersa in un grande caldaia colma di pece e olio bollente e che sotto le sue carni fosse acceso un fuoco.
Ma Dione non ebbe la soddisfazione di vederla bruciare viva perché Cristina resisteva alle fiamme senza provare alcun dolore.
L’ufficiale romano, accecato dalla rabbia, fece radere i capelli alla giovane e impose ai soldati di trascinarla nuda fino al tempio di Apollo.
Le donne, vedendo la fanciulla trascinata per le vie della città senza alcun riparo alla sua nudità, commosse tolsero dalle loro spalle i mantelli e crearono una cortina attorno al corpo di Cristina.
Quando la fanciulla fu davanti alla statua del dio pagano questa crollò a terra rovinosamente, uccidendo Dione.
Da allora il persecutore di Cristina fu Giuliano.
Egli la sottopose ad un nuovo, durissimo interrogatorio e, di fronte all’ostinazione della giovane, prese una terribile risoluzione.
La giovane fu rinchiusa fra le mura infuocate di una fornace accesa e lì rimase per cinque giorni. Quando i soldati tornarono ad aprire il forno, convinti di trovare le ceneri della martire, videro Cristina ancora viva: gli angeli avevano tenuto le fiamme lontano dalle sue carni.
Giuliano, credendo di avere di fronte a sè una strega, le fece aizzare contro vipere e serpi velenose, ma i rettili si attorcigliavano carezzevoli intorno al corpo della fanciulla, senza farle alcune male.
Fu invece l’incantatore delle aspidi a essere morso e Cristina, nella sua pura bontà, lo riportò in vita.
Allora Giuliano ordinò che Cristina fosse giustiziata.
All’alba del 24 luglio la giovane fu prelevata dalla prigione e condotta nell’anfiteatro.
Lì le furono tagliate le mammelle e la lingua, ma dai suoi seni usciva latte e non sangue, mentre la fanciulla continuava a cantare le lodi del signore.
Giuliano, infuriato, la fece legare ad un palo e ordinò agli arcieri di colpirla con le loro frecce.
Gli strali le trafissero il petto e i fianchi.
Solo allora Cristina spirò e fu accolta fra le braccia del suo sposo celeste.


(e questo è il retro del quadro)

venerdì 12 febbraio 2010

AMBIENTAZIONE


... chiedo scusa per il disordine tutt'attorno, per la bruciatura marrone sul divano bianco, per il mucchio di giornali ... CHE DISASTRO !!!
Però le quattro tele in fila ci stanno proprio bene.

mercoledì 10 febbraio 2010

4 STAGIONI

PRIMAVERA
ESTATEAUTUNNO
INVERNO

venerdì 29 gennaio 2010

PASSI DA GIGANTE !!!

Ecco qui l'inverno!
Non è ancora finito ... volevo scurire i rami con del marrone/nero ed evidenziare le piccole gemme col bianco.


Questa invece è la base per la primavera e le foglie per autunno e primavera già ritagliate.

A domani e buon fine settimana !!!

LENTAMENTE ...

... ho quasi terminato l'estate.
Ho ritagliato i rami da una vecchia carta da regalo che riproduce vecchie etichette e pubblicità.

Ho bagnato, tamponato e incollato i ritagli come nel classico decoupage.


Poi ho ritagliato le foglie da un vecchio calendario fotografico.


Per l'estate ho scelto una prevalenza di foglie verdi ... per l'autunno saranno predominanti il giallo, il rosso e il verde scuro ... per la primavera cercherò tante gradazioni di verde chiaro e magari qualche farfalla ... e per l'inverno: fondo quasi bianco, rami spogli e un uccellino con sciarpa e cappello.
Mi appassiona un sacco questo progetto !!!


domenica 17 gennaio 2010

PROGETTI AMBIZIOSI

Per questo progetto ho voluto STRAFARE.
Ho (letteralmente) rispolverato il cavalletto da pittore perchè la base è una tela.
Detto tra noi: io trovo molto più comodo dipingere tenendo gli oggetti sulle ginocchia ... ma col cavalletto mi sono divertita un sacco.



Su una tela 40 x 40 ho dipinto con colori acrilici una base molto chiara sfumando il bianco con "puntine impercettibili" di azzurro, blu, turchese, verde chiaro, verde smeraldo e marrone.


Nei prossimi giorni (max fine settimana) posterò i passaggi successivi.
Si tratta di un quadro-collage che ho visto tempo fa sul blog di Geninne, un'illustratrice-pittrice-creativa FANTASTICA.
Buona settimana !!!