Lettori fissi

domenica 27 settembre 2009

GESSI - II PARTE

Ho quasi finito i gessetti di "qualche post fa".
I biscotti sono stati colorati con acrilico marrone e UniPosca bianco, invece i cuori e le conchiglie sono stati sporcati di bitume liquido e puliti qua e là con un panno di lana.
Mi piacerebbe usare i primi come chiudi-pacco per Natale, magari incollandoli con colla a caldo al centro di un fiocco, vedremo.
Invece i cuori e le conchiglie invece li incollerò su delle cornici Ikea che sto scurendo con del mordente marrone (una specie di one-hour gift).

sabato 26 settembre 2009

REGALO A DESTINAZIONE


"Mama's diner" è stato recapitato. E alla mamma è stra-piaciuto !!!

L'ho avvolto in carta velina bianca e in carta da pacco stropicciata.
Quindi ho legato il tutto con metri di spago e ho scritto proprio sulla carta una poesia presa da "Il profeta" di K.Gibran ... in assoluto il mio libro preferito, anzi ... il Libro per eccellenza.
Prima o poi dovrò postare qualche sua poesia ...

Invece per ora copio-incollo questa "poesia", dal blog di "Mamma per sbaglio":

Io me la ricordo bene mia mamma quando avevo 12 anni. (...) Ma soprattutto, mia madre quando avevo 12 anni, di sicuro sapeva TUTTO. Era una roccia. Era grande, solida, senza un dubbio a sfiorare la sua mente.Io, a che cosa pensasse mia madre quando avevo 12 anni, non ci ho mai pensato. Perchè mia madre per me non pensava, non aveva neanche bisogno di pensare, lei SAPEVA.

Non so ... mi commuove ogni volta che la leggo.

domenica 13 settembre 2009

QUESTA CASA NON E' UN ALBERGO !!! (III PARTE)

(che fatica pubblicare solo 5 foto alla volta ...)
A questo punto ho steso qualche pennellata di bianco puro per i punti luce, oltre che sul bordo, anche sui dettagli (cuori alati, girasoli e casa).

E infine ecco la scritta: MAMA'S DINER ... OPEN 24 HOURS.
Ristorante da Mamma, aperto 24 ore su 24.
(Sulla sedia l'immagine del progetto originario di Claudia Nodari, sul numero di AdD a lei dedicato).


Alla fine, (effetto non voluto, ma va bene così), ho steso della vernice all'acqua, che facendo qualche strana reazione con la colla stesa sul ritaglio ha formato quà e là un bell'effetto craquelé molto naturale.

Ho steso del bitume di Giudea ammorbidito con cera per mobili e ho tolto l'eccesso con un panno di lana, finchè non ho raggiunto l'effetto invecchiato che piace a me (l'invecchiamento è molto soggettivo !!!).



Che dire ... SPERIAMO CHE STIA ALLO SCHERZO !!! (E CHE LE PIACCIA !!!)


QUESTA CASA NON E' UN ALBERGO !!! (II PARTE)

Ho attaccato un girasole in ogni angolo della cornice (ho sempre la fobìa di lasciare troppo "vuoto" ... inutile dire che spesso è vero il contrario !!!)

Ho eseguito il ritocco pittorico e le ombregiature sul cuore alato e sul girasole (si tratta di caricare l'azzurro/blu, di illuminare la parte in luce e di ritoccare i dettagli, tipo i petali del girasole o i pallini sulle ali ...)

Questo è l'altro cuore alato.

Dopo i cuori, ho ritoccato anche la casetta, caricandone i colori ed aumentandone i particolari (la porta di legno, la fioriera sopra la porta, il sotto-tetto ...).

Quindi ho ripreso la lavorazione del bordo, accentuando i punti luce.

QUESTA CASA NON E' UN ALBERGO !!!

Ho terminato il regalo di compleanno per mia mamma.
E' un pannello che fà un po' il verso alla celebre frase: "Questa casa non è un albergo !!!" tanto cara alle nostre mamme.
Innanzitutto ho preso un pannello MDF, ho steso la base di gesso e qualche mano di avorio (uniformata con il rullino che si vede in foto ... crea un bell'effetto "buccia d'arancia").

Quindi, aiutandomi con tanto nastro adesivo di carta, ho dipinto il bordo più esterno (c.a. 2 cm.) a scacchi bianchi e neri, poi ho steso una velatura giallo ocra creando un'ulteriore striscia (c.a. 2 cm.) all'interno della precedente.
Ho delineato entrambe le zone con una linea d'ombra (rosso bordeaux tra gli scacchi e il giallo ocra, marrone diluito tra il giallo ocra e la zona centrale)
Quindi ho ritagliato una casetta e due cuori alati dalle carte di Clo li ho posizionati e li ho incollati.

UN WEEK END POCO PRODUTTIVO ...


domenica 6 settembre 2009

SOTTOBOSCO

Ecco un progetto iniziato mesi fa (ho dato solamente la base e mi sono bloccata ...), ripreso in mano ad agosto e terminato oggi.
Si tratta di un porta-mestoli in legno: la parte superiore e inferiore l'ho colorata con un effetto tartan sui toni del marrone e del beige, nella fascia centrale invece ho incollato dei soggetti autunnali della collezione "MY WINTER" di Clo poi ritoccati con ombre, sfumature e punti luce.
(Manca proprio la foto finale con l'effetto invecchiato).

GESSO


Oggi ho impastato un po' di gesso.

Ora devo pensare al colore ... anche se alcuni sono già belli così !

domenica 30 agosto 2009

ESPERIMENTI

Questi sono i primi passi per creare i "mosaici di foto".
Anzi, il Primo Passo ...

domenica 16 agosto 2009

PICCOLE FATINE

Anni fa, in una piccola cartoleria del centro, due piccoli segnalibri
mi hanno letteralmente conquistata.
Due bimbe disegnate e dipinte a mano con colori tenui ...
purtroppo non sono riuscita a conoscere il nome dell'autrice
(chissà perchè ... dò per scontato che siano opera di una donna).
Comunque sia, ho disegnato queste bimbe su due cornici Ikea:

sabato 15 agosto 2009

RIMASUGLI


Non so voi, ma io non butto mai via nulla.
Tengo tutto "che non si sa mai".
Ho tenuto anche i colori che usavo a scuola: tempere, acquarelli (acquerelli?), colori a cera, colori ad olio, matite, pennarelli ...

Ultimamente ho riscoperto i colori a cera, applicati al decoupage pittorico.
Ho pensato di usarli al posto dei pigmenti, e il risultato è molto delicato ... non è il mio genere preferito, ma sono soddisfatta.
Deposito un po' di colore accanto al ritaglio, e lo stendo con le dita verso l'esterno finchè raggiunge la trasparenza voluta.
Una buona idea è stendere una mano di vernice all'acqua su tutto l'oggetto PRIMA di procedere al ritocco pittorico, in questo modo si evitano brutte macchie e si può correggere all'infinito.
Ecco una scatola di cartone: base avorio, carta da decoupage Decomania e ritocco con colori a cera.
Ps per la finitura occorre usare una vernice all'acqua MOLTO DENSA (tipo To-Do) altrimenti sul colore a cera "non prende".


Questa invece è una piccola caraffa di latta, decorata allo stesso modo, ma ho usato i girasoli su carta di riso e ho rifinito con una spruzzatina di marrone qua e là.

domenica 9 agosto 2009

sabato 8 agosto 2009

STEP BY STEP





Stavolta ci sono riuscita !!!
Ho fotografato un lavoro passo dopo passo.
Foto 1: coloro il supporto in biscotto (bianco e nero).
Foto 2: scelgo il soggetto e lo ritaglio.
Foto 3: incollo il soggetto dopo averne eliminato una piccola parte (che ho attaccato a lato).
Foto 4: dipingo i rami col marrone, li scurisco a destra e schiarisco a sinistra.
Dipingo (con verde "sporco" e bianco) le gemme e accentuo il rosa sull'orchidea.
Quindi aggiungo le ombre nere sul fiore, i pistilli gialli e rossi al centro, e l'ombreggiatura a destra.
Per finire spruzzo leggermente di marrone diluito e stendo un paio di mani di vernice opaca.
(Ps. non si vede in foto ... ma alla fine ho dato la vernice lucidissima sulla metà nera. Bella.)

domenica 2 agosto 2009

C'ERA UNA VOLTA UNA BOTTIGLIA DI LIQUORE ...




... che non so che fine abbia fatto.
Io intanto mi sono accaparrata la confezione !!!
Sempre, sempre, sempre ... OCCHI BENE APERTI: i supporti da decorare sono dappertutto !!!
Ho steso una mano di primer (adatto alla latta) con un tampone e una mano di col. avorio.
Quindi ho diviso la superficie in diverse sezioni e ne ho dipinta una alla volta mascherando le altre col nastro di carta.
LA PARTE MARRONE è semplicemente una successione di 3/4 velature di marrone.
LA PARTE PIU' CHIARA è color avorio + una punta di ocra steso uniforme.
LA PARTE GRIGIA invece è più complessa:
base avorio + una velatura verticale irregolare con grigio chiaro molto diluito + 2/3 velature ancora verticali successive sempre più discontinue con grigio man mano più scuro + spugnatura leggera con bianco diluito (usando la spugna naturale) + a piacere disegnare le venature della roccia usando il pennello scroller e bianco più denso.
Ho quindi attaccato i rami di pesco della primavera di Clo e eseguito il ritocco pittorico + luci ed ombre.

domenica 26 luglio 2009

da NEXT di A.Baricco

C'è sempre una fetta di umanità che non ci sta, che si rivolta all'inerzia con cui la maggioranza adotta gli slogan che qualcuno ha inventato per loro.
Hanno voglia di uscire dal gregge, e di sbeffeggiare il pastore.
Sono i ribelli.
Dovremmo condannarli, per la sola ragione che non saprebbero sostenere un dibattito?
Non credo.
Piuttosto dovremmo difenderli dall'estinzione: sono il batticuore che ci tiene svegli, nella notte del nostro buonsenso.
Oggi hanno torto? Non importa.
La prossima volta avranno ragione, e sarà la salvezza per tutti.
Non pioveva il giorno che Noè si mise a costruire l'Arca.
C'era un sole che spaccava le pietre.

RULLO - 2a PARTE

"Non rimandare a domani ciò che hai voglia di fare oggi".
Ecco un altro esempio di utilizzo del "rullo da tappezziere":
In questo lavoro ho eseguito una prima velatura giallo-ocra su tutta la superficie del piatto, poi ho dipinto di marrone-nocciola la metà inferiore.
Ho steso dell'acrilico bianco (abbastanza denso) su di una cartellina di plastica da ufficio e ci ho passato sopra il rullo in modo da caricare la giusta quantità di colore.
Poi ho rullato in senso verticale sulla parte marrone, ricaricando di bianco ogni 2/3 passate.
Una volta asciutto, ho dipinto delle righe verticali per creare l'effetto "assi di legno" e ho incollato gli ortaggi di Clo nella parte superiore del piatto.
Sulle carote ho dipinto i ciuffi (verdi o marroni) imitando la tecnica country painting con cui si dipingono i salici piangenti.
Infine ho dipinto dei punti luce sulla zucca, le ombre sulle carote, e ho spruzzato del marrone diluito con il solito "spazzolino vecchio" pizzicato con le unghie.
Vernice, bitume a piacere e bla bla bla ...

RULLO


Ecco un paio di foto del rullo di cui parlavo ieri.
La parte dorata è quella che "stampa" e che è rimasta in rilievo,
Quella gialla è la parte "scavata" col cutter.

C'è un altro modo di usare questo rullo particolare: consiste nell'eseguire dei tagli paralleli di lunghezza e larghezza variabili, intingere il rullo nel colore molto diluito e passarlo sulla superficie dell'oggetto da decorare.
La prossima volta posto qualche esempio. Ciao !

sabato 25 luglio 2009

ORIENTE


Sono tornata dalle ferie ... e la mia vena creativa è ai minimi storici.
Questo piatto infatti l'ho terminato ancora il mese scorso:
ho preso un piatto di legno, l'ho carteggiato e ho dipinto la base di fondo gesso bianco, quindi l'ho nuovamente carteggiato (con la carta vetrata da carrozzieri BAGNATA) e ho dato un paio di mani di acrilico bianco.
Ho mascherato una parte della superficie (davanti e dietro) con del nastro adesivo di carta e ho dato 2/3 mani di colore nero a destra.
Una volta asciutto il nero, ho tolto il nastro adesivo.
Nella parte centrale del piatto ho creato un color giada molto liquido, mescolando azzurro turchese, verde bottiglia e bianco, ho steso il colore con un pennello piatto e SUBITO ho iniziato a lavorarlo con una spugnetta umida fino a creare una velatura leggera.
La lavorazione del colore "a velatura" consiste nell'appoggiare sul colore ancora bagnato una spugnetta umida e "disegnare" degli 8 variando la pressione della spugna e cercando di eseguire delle curve più irregolari possibile ... possibilmente: senza tamponare, la spugna non si deve mai alzare dall'oggetto e senza esagerare, creando delle chiazze bianche.
La velatura si può ripetere più volte, asciugando sempre molto bene la mano sottostante, finchè la tonalità raggiunta è quella desiderata.
Gli ultimi due passaggi consistono nel decoupage (ancora una volta le carte di CLO) con ritocco pittorico e nella scrittura giapponese.
La parola rossa è scritta a mano libera, quelle dorate invece sono ottenute usando un rullo inciso e passato nel color oro.
Ho usato un rullo da tappezziere (fatto di gomma dura anzichè di spugna), ho disegnato gli ideogrammi con un pennarello indelebile e l'ho inciso con un cutter.
Finale: vernice opaca Aquagel della To-Do (+ eventuale passatina di bitume se si desidera un effetto invecchiato).
Ps-personalmente non uso quasi mai la vernice lucida, ma in questo caso un effetto lucido potrebbe starci (ottima la Triplo Spessore sempre della To-Do).

domenica 12 luglio 2009

RITORNO AL ... PRESENTE.

Dopo due settimane piene di sole e mare ...
il ritorno alla realtà è duro.

Ma il pensiero rimane alle dune di sabbia:



Alla pista ciclabile lungo la spiaggia:



Alle "case dei pescatori":



E alla spiaggia "naturista" ... che imbarazzo!!!
Ps- nella foto ovviamente non ho inquadrato nessuno:



Ma che felicità rientrare nella "stanza dei lavoretti" !!!
La settimana prossima mi rimetto al lavoro.
Intanto BUONA ESTATE !!!

sabato 20 giugno 2009

MARE! MARE! MARE!

Finalmente si parte !!!

Me ne vado 2 settimane al mare ... e resterò un po' fuori dal mondo (non avendo il portatile).

Ma per ora inserisco qualche foto a tema:

Cestini di balsa: su un lato ho dipinto una striscia shabby color ottanio (turchese + verde scuro) e ho incollato una conchiglia dalle carte di Clo.
Questa invece è una scatolina che unisce degli scacchi un po' country e una conchiglia di Clo.

Infine lo svuota-tasche: questo in origine era un sottovaso di terracotta, ho dato una base di gesso acrilico, quindi una mano di avorio, ho mascherato con lo scotch di carta il riquadro centrale che doveva restare chiaro, ho steso una velatura di col. tabacco e incollato una conchiglia di Clo.
Il bello delle carte di Clo, soprattutto quelle più recenti, è che sembrano delle "incompiute" ... ma l'effetto è VOLUTO, perchè sta appunto a chi le usa "personalizzarle" con ombre, punti luce, velature ecc...
Le più vecchie invece mi fanno disperare, SEMBRANO DEI QUADRI INTOCCABILI !!!
Ci vuole un gran coraggio a ritagliarle ...

domenica 7 giugno 2009

MEGLIO FARE UNA PAUSA ...

... e accantonare gli esperimenti col sale da cucina.
Per ora ho scrostato il tutto, perchè avevo usato il colore troppo denso e il risultato non era trasparente come volevo ... MA NON MI DO' PER VINTA.

Intanto magari cambio argomento: i fiocchi di nascita.

A marzo sono diventata zia e mi sono sbizzarrita un bel po' per creare un fiocco di nascita, che non fosse il-solito-fiocco-di-nascita.
Siccome non si sapeva se fosse maschio o femmina, dovevo essere pronta per qualsiasi evenienza.
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1) CAVALLINO A DONDOLO:
Seguendo un cartamodello acquistato in fiera presso lo stand "Il risveglio dell'antico", ho ritagliato nel feltro (spesso 5 mm) un cavallino a dondolo e ho cucito al collo un fiocco azzurro + bottone.
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2) CULLA:
L'alternativa uni-sex era una culla, anche questa ritagliata nel feltro 5 mm.
Per le ruote ho fatto due "pon pon" di stoffa giallina + bottone,
per il viso del bimbo ho usato un semplice pon pon di stoffa bianca imbottito di ovatta,
ho incollato un po' di passamaneria qua e là e del filato bianco-oro per i capelli ...
ah, dimenticavo il ciuccio! un bottoncino e un cm di cordoncino coda di topo.
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3) CUORI:
Cuore di feltro ultra-femminile, con nastri e roselline (che adesso sta fuori da casa mia).

Cuore di feltro imbottito di ovatta, con pizzo tutt'attorno cucito pazientemente dalla mamma, nastro bianco, nastrini rosa e un ciondolo a forma di orsetto acquistato in fiera a Vicenza.
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4) TARGHETTE:
ed infine le due targhette per la stanza in maternità.
...
Ah, alla fine è nata Noemi !!!